
Controindicazioni dell'Isteroscopia
Gravidanza:
Infezioni cervicali:
Neoplasia del collo dell’utero:
Le pazienti affette da tumore dell’utero dovrebbero essere escluse per la possibilità di diffondere la neoplasia.
Le controindicazioni relative riguardo l’isteroscopia sono Perdite ematiche la stenosi cervicale e l’adenocarcinoma.
COMPLICAZIONI DELL’ISTEROSCOPIA AMBULATORIALE
L’isteroscopia ambulatoriale è una procedura sicura. Complicazioni nell’isteroscopia sono poco probabili, e se avvengono, raramente mettono a rischio la vita del paziente.
Un protocollo divulgativo del Royal College di Ostetrici e Ginecologi, afferma che solo l’8/1000 dei pazienti hanno avuto perforazioni uterine; la percentuale è addirittura inferiore se si considera l’isteroscopia ambulatoriale. Un campionamento di 25.000 paz. ha evidenziato 3/10000 casi di complicazioni gravi, come l’infezione pelvica, perforazione uterina, perforazione della vescica e precipitazione di ipocalcemia e angina.
La procedura isteroscopica operativa, è invece molto più rischiosa, e la perforazione uterina è la complicanza più comune.
Le altre procedure isteroscopiche, come la resezione di fibromi e l’utero setto, hanno dato una percentuale più alta di complicazioni, dovute ad intravasazione.
In un largo studio(?)clinico, condotto in Italia, 501 donne sono state trattate per patologie intrauterine con l’isteroscopia ambulatoriale, senza anestesia o analgesia. Nessun fallimento o complicazione si è riscontrata durante la procedura.
Complicanze della isteroscopia.
Vi sono sette categorie di complicazioni associate alla procedura isteroscopica.
1. Complicanze meccaniche tra cui lacerazione cervicale e perforazione uterina.
2. Sanguinamento eccessivo per lacerazioni di vasi uterini che puo’ portare ad isterectomia.
3. Infezione (endometriti e/o peritoniti più a rischio nelle procedure prolungate).
4. Complicazioni anestetiche (allergie , shock anafilattico )
5.. Edema da sovraccarico di liquidi.
6. Embolia di gas.
Complicazioni intraoperative
-Riflesso vasovagale.
-Trauma cervicale.
-Perforazione uterina.
-emorragia.
Complicazioni medie: reazioni anafilattiche
1. Questo avviene durante la dilatazione della cervice o il passaggio dello strumento isteroscopico. L’incidenza della reazione vaso-vagale è 1/300 casi, e dipende all’abilità dell’endoscopista e del diametro del’isteroscopio.
2. Attualmente l’isteroscopia diagnostica non necessita della dilatazione cervicale.
3. L’utero può essere perforato dal dilatatore, dell’isteroscopio o da una sorgente di energia,ciò avviene poichè non c’è una visione nitida. I rimedi alla perforazione, variano a seconda della sede perforata , delle dimensioni e della presenza di organi circostanti. La perforazione avviene maggiormente a livello del fondo uterino, senza un sanguinamento significativo.
4. L’emorragia intra- o post-operativa, può essere causata da:
-Tenacolo.
-Perforazione uterina.
-Metodica di procedura.
La perdita ematica intrauterina, se avviene durante la procedura, deve essere bloccata da un coagulatore elettrico. Se ciò non è sufficiente, bisogna sospendere la procedura e tamponare con il posizionamento di un catetere Foley, e distendere il palloncino. La rimozione del catetere deve essere eseguita dopo 4/6 ore, nella speranza che il sanguinamento si sia fermato.
5. Le reazioni anafilattiche sono dovute al destrano e poi la massiva disseminazione intravasale di CO2 può determinare sia acidosi ipercarbia. Le aritmie possono avvenire se non sihanno precauzioni durante la procedura.
La perfusione inappropiata di abbondante quantità di gas CO2 determina uno alterazione dell’equilibrio elettrolitico.
Complicazioni successive alla procedura
-Infezioni.
-Perdite vaginali.
-Formazioni di aderenze
1. Un incidenza di 2/1000 infezioni è stata riportata su 4000 isteroscopie diagnostiche. Un’infiammazione pelvica acuta, a seguito dell’isteroscopia, è rara. Il trattamento più adeguato è la terapia l’antibiotica e le lavande vaginali.
2. Le perdite vaginali sono le più comuni dopo una metodica ablativa, e possono prolungarsi per 2/3 settimane, causando disagi. La paziente si deve allarmare e contattare il proprio ginecologo solo se riscontra rialzo piretico e perdite eccessive e maleodoranti.

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