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Prenotazione visita medica


Isteroscopia Roma

Modalità della procedura

REDISPOSIZIONE DELLA SALA
I requisiti necessari sono i seguenti: sala ampia e adeguata, check della strumentazione e della sua sterilità : insufflatore,sistema di deflusso continuo, generatore elettrico, sistema di videocamere.

MODALITA’ DELLA PROCEDURA
Preparazione della paziente, dopo essere stati a conoscenza della sua anamnesi e informato la suddetta della procedura dei rischi e aver avuto il suo consenso.
Posizionare la paziente in posizione ginecologica quindi litotomica ,con un ‘inclinazione favorevole per introduzione dell’isteroscopio per la giusta direzione del canale cervicale e della cavità uterina.
Rassicurare la paziente e spiegarle in anticipo la natura del procedimento. Evitare di spaventare la paziente lasciandole di vedere gli strumenti disposti sul tavolo.

Viene eseguito esame bimanuale per determinare forma , dimensione e posizione dell’utero. ( la paziente deve essere tra il 6 e 10 giorno del ciclo mestruale, poichè in questo momento l’istmo è ipotonico e il passaggio è reso più agevole)
Gli strumenti sterili , tamponi batuffoli di cotone e coloranti dovrebbero essere a disposizione pronti su una superficie e su un carrello sterile.
Introduzione dell’isteroscopio, previo collegamento di esso con la sorgente di luce e il gas(con adeguata pressione). E poi procedere all’esecuzione. La pressione intrauterina deve rimanere sotto 60/70 mmhg per evitare la sovra distensione delle pareti uterine e il passaggio del mezzo di distensione nell’addome attraverso le tube.
Il settaggio del sistema lavaggio aspirazione :progettato per lavorare con fluidi a bassa viscosità, consiste di una pompa e di un sistema di aspirazione variabile entrambi controllati con un meccanismo di feed-back,mantenendo una pressione di 50 mmHG. Qui evidenziamo i vari momenti: indipendentemente dal mezzo di distensione utilizzato.
si utilizza una pinza da presa h 12. si avvia il flusso del mezzo di distensione mentre si passa la cervice. Attraversare l’endocervice sotto visione isteroscopica diretta.
Entrare nella cavità uterina sotto una visione diretta. Se la visibilità non è buona, non avanzare con lo strumento, ma anzi ritornare ai passi precedenti dell’isteroscopia e ritentare di mettere a fuoco. Mantenere sia l’isteroscopio allineato al centro della cavità uterina e un infusione regolare di Hyskon.
Esaminare con attenzione la parete anteriore, posteriore e il fondo e prendere nota dei reperti visualizzati.
Al momento di rimuovere l’isteroscopio, riesaminare con cura la cervice
smontare l’equipaggiamento e provvedere alla sterilizzazione della strumentazione.

MANTENIMENTO E STERILIZZAZIONE DELL’APPARECCHIATURA
Subito dopo l’esecuzione dell’isteroscopia , si deve pulire la lente. Una sempilce pulizia serve a rimuovere la maggior parte dei batteri. Se non si esegue questa semplice precauzione , le secrezioni si possono seccare sulla lente, analogamente se la camicia non viene pulita, le secrezioni condensate richiederanno l’uso di spazzole e abrasivi.
La procedura di sterilizzazione consta l’utilizzo di triossido di metilene per almeno la durata di 7 ore. Per una sterilizzazione a secco può essere usato l’adylene.Nel corso di una seduta operatoria la parte distale del telescopio dovrebbe essere immersa in glutaldeide per almeno 20 minuti. Dopo ciascun esame lo strumento dovrebbe essere pulito in acqua. Le lenti prossimali vengono pulite con cotone umido bagnato nell’alcool.
L’attuale standard della sterilizzazione degli endoscopi è la sterilizzazione a gas con ossido di etilene. Inoltre ci sono sistemi di sterilizzazione a basse temperature come STERIS 1, in un primo tempo poi successivamente sostituita da STERRRAD 50 e STERRAD 100 che impiega il perossido di idrogeno e plasma di gas.
La nuova generazione di disinfettanti è rappresentata dalle soluzioni Cidex OPA che ha sostituito l’utlizzo di glutaraldeide e accelerato pertanto la procedura di sterilizzazione.
Questi metodi preservano non solo l’efficacia e la sicurezza , ma permettono anche la ripetizione rapida delle procedure.
La percentuale di fallimento per l’isteroscopia ambulatoriale varia tra il 2 % e l’8% nella letteratura (in media quindi circa il 4%). Tale dato, non è inferiore a quello riscontrato nella procedura eseguita nei pazienti interni (circa il 3%). La percentuale di fallimento, nelle donne in menopausa, non è inferiore a quella delle donne in pre menopausa.
Consenso: Prima di praticare l’isteroscopia, vi è l’obbligo etico di assicurarsi che la paziente abbia dato il consenso, o per iscritto o verbale a tale procedura.
 

Asportazione polipi dell'utero in ambulatorio senza anestesia