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Prenotazione visita medica


Isteroscopia Roma

STRUMENTARIO PER L’ISTEROSCOPIA DIAGNOSTICA

  1. Sistema ottico ( ottiche, telecamera, monitor )
  2. mezzi di distensione ( gassosi e liquidi )
  3. fonte di luce ( sorgente di luce fredda e cavi di trasmissione )
  4. mezzi di rilevamento e archiviazione delle immagini )

Sistema Ottico: possono essere di vario calibro ( 4 mm, 2,9 mm, 2 mm ).La prima, più nota col nome di Hamou I, pur essendo di calibro maggiore, è quella più usata in quanto permette una visione panoramica migliore e una ottimale diffusione della luce col risultato di rendere l’esplorazione della cavità uterina più agevole e congrua, anche in condizioni sfavorevoli come la presenza di sangue.

N.B. non è il calibro dello strumento ma una corretta tecnica di esecuzione a rendere l’esame più facile da eseguire e meglio tollerato dalla paziente.

Il binomio ottica piccola-esame più facile deve essere rigettato in toto perché ingenera false aspettative e spinge a  considerare inutile o poco rilevante l’apprendimento della tecnica e un adeguato addestramento.

Hanno tutte una visione foro-obliqua di 30° cioè con l’estremità a “becco di clarino”, necessario per poter transitare nel canale cervicale e  visualizzare la cavità uterina.

L’ottica di Hamou I, oltre a permettere una visione panoramica, è dotata di ingrandimenti che  variano da 20 a 150 con possibilità di studiare la morfologia dei vasi e delle cellule endometriali

Alle ottiche possiamo associare una camicia operativa nella quale introdurre forbici, pinze, anse ed elettrodi per piccoli interventi di chirurgia ambulatoriale.   ( link )

Mezzi di distensione: possono essere gassosi o liquidi.Tra i primi sono da evitare l’aria per il rischio di embolia e il protossido di azoto perché infiammabile. Viene usata solo la CO2, fisiologica per l’organismo ed esente da rischi

I mezzi di distensione liquidi sono  vari, ma oggi quello più usato  è una soluzione salina(sol.fisiologica) indispensabile nella chirurgia ambulatoriale nella quale viene impiegata la corrente bipolare.

La CO2 viene erogata da un insufflatore elettronico (Micro-Hysteroflator di Hamou )nel quale può essere predeterminato il flusso e la pressione endouterina.Un cavo provvede a trasportare il gas dall’insufflatore alla camicia esterna dell’ottica.

La soluzione fisiologica viene erogata da uno spremisacca nel quale la pressione viene regolata da un manometro o da una pompa elettronica di aspirazione e irrigazione ( Endomat di Hamou ) nella quale, pressione di erogazione, flusso e pressione di aspirazione possono essere predeterminati per mantenere costante  la distensione della cavità uterina e la sua conseguente visualizzazione.

A nostro avviso la CO2 permette una visione migliore perché è più vicina a quella dei nostri occhi abituati a vedere attraverso l’aria. Il liquido distorce la visione, i colori e le dimensioni, riduce il campo visivo, produce un effetto alga, si mescola col sangue e richiede un lavaggio continuo.

Nell’isteroscopia diagnostica a nostro avviso è utile solo in caso di sanguinamento per l’effetto di lavaggio, mentre diventa indispensabile nella chirurgia isteroscopica   (link)

Fonte di luce: la sorgente a luce fredda è costituito da un sistema ottico miniaturizzato con lampada allo xenon , più luminosa e di maggior durata.
I cavi che trasmettono la luce devono essere a  fibre ottiche se le lampade sono allo xenon e collegano la sorgente di luce all’ottica
Sistemi di rilevamento delle immagini: l’isteroscopia moderna non può prescindere dall’uso della telecamera che ha sostituito ormai l’occhio umano e che permette all’operatore di guardare direttamente nel monitor il quale, collegato alla telecamera da un cavo, riproduce l’immagine isteroscopica notevolmente ingrandita.
Vi sono vari tipi di telecamere che differiscono tra loro per la risoluzione ( pixel ), la sensibilità ( lux )e per la qualità di riproduzione delle immagini video a seconda che siano mono o 3 CCD. Sono dotate di uno zoom e di una manopola per la messa a fuoco.
Il monitor deve avere un numero di pollici adeguato( 21 ) e una definizione elevata per contribuire, con la telecamera, alla formazione di una immagine nitida e a una riproduzione del colore quasi naturale
Completano il sistema un videoregistratore e una videostampante.
STRUMENTARIO PER LA CHIRURGIA ISTEROSCOPICA




Resettore

Sistema di illuminazione

Sistema video



Sistema di registrazione

Unità elettrochirurgica

Sistema di distensione

RESETTORE: è composto di 5 pezzi
- ottica : può avere un calibro da 2,7 e 4 mm e un angolo di visione di 0, 12 e 30°.In chirurgia isteroscopica l’ottica ideale è di 0° poiché il campo visivo è davanti all’operatore. L’ottica da 30° ha una visione panoramica, indispensabile  in diagnostica. Ma usata in chirurgia isteroscopica sarebbe controproducente in quanto il movimento dell’ansa uscirebbe dal campo visivo e non potrebbe essere correttamente indirizzato sul tessuto da resecare, alterando l’esatto coordinamento tra movimento della mano e occhio
- anse: sono lo strumento chirurgico vero del  resettore con cui si possono realizzare i vari interventi.Possono essere termiche e fredde
1. ansa da taglio angolata, la più usata nella resezione di polipi, miomi e ablazione endometriale
2. ansa da taglio equatoriale che permette un taglio frontale e di raggiungere piccole neoformazioni in  sedi (recessi tubarici) altrimenti non raggiungibili
3. ansa da taglio a bisturi per la lisi di setti o sinechie
4. roller ball, roller barrel e roller ball dentato per  vaporizzazione, elettrodi a forma di sfera o cilindro, lisce o dentate usate con corrente da taglio puro nell’ablazione endometriale, piccole polipectomie e miomectomie
- elettrotomo o elemento operativo.E’ l’elemento che viene impugnato dall’operatore. Ha movimenti attivi e passivi che producono avanzamento e retrazione dell’ansa ad esso collegata e che utilizzando il pollice, permette di controllare la progressione dell’ansa
- camicia interna: in essa viene inserita l’ansa.E’ dotata di un rubinetto di immissione del liquido che permette un lavaggio continuo dell’ottica e una visione costante. All’estremità distale ha una guarnizione di porcellana per evitare la dispersione di corrente in caso di contatti accidentali con l’ansa
- camicia esterna :si soprammette a quella interna e forma con essa una intercapedine che attraverso le feritoie raccoglie liquido e lo porta all’esterno attraverso un rubinetto di scarico
Ad essi vanno aggiunti
1. un tubo di afflusso del liquido
2. un tubo di deflusso del liquido
3. un elettorbisturi con cavo e piastra
4. un cavo luce collegato alla fonte di luce
5. una telecamera
Prima dell’uso il resettoscopio deve essere assemblato secondo una sequenza che deve seguire  l’ordine seguente:
1. inserimento dell’ottica
2. inserimento dell’ansa
3. inserimento della camicia interna
4. inserimento della camicia esterna
5. inserimento dei tubi di afflusso e di deflusso
6. inserimento del cavo dell’elettrobisturi
7. inserimento del cavo luce

8. inserimento della telecamera




Ottiche

Isteroinsufflatore

Resettore

Isteroscopio "office"

Asportazione polipi dell'utero in ambulatorio senza anestesia